I Migliori Album degli anni ’90

febbraio 24, 2017 TV

Gli anni ’90 come era musicale sono iniziati tardi e finiti fin troppo presto – partendo dai suoni graffianti di ‘Smells Like Teen Spirit’, e concludendosi con la celebre ‘… Hit Me Baby One More Time’ di Britney Spears. Anti-pop sconfitto dal pop – e il cerchio si chiude.
Ad ogni modo, alcuni degli album migliori di sempre sono stati rilasciati in questo periodo, e abbiamo deciso di mettere insieme quelli che crediamo essere I MIGLIORI. Dategli un ascolto!

Definitely Maybe – Oasis (1994)

Il perfetto incrocio di tutte le migliori canzoni degli anni ’60, ’70 e ’80. Ecco dove è tutto iniziato, e dove si possono riconoscere le caratteristiche perfette di un ottimo album. Probabilmente, già ne possedete una copia; in caso contrario, correte a comprarne una copia. Questo album ha riportato la musica con la chitarra alle masse, ed è semplicemente il migliore album di tutti i tempi.

Nevermind – Nirvana (1991)

Uno di quei rari lavori quasi perfetti, che non possono che migliorare con il passare del tempo. Il migliore album dei Nirvana di tutti i tempi, e uno dei migliori album di sempre. Potete prendere una canzone qualunque dell’album e promuoverle da sole. Evocano l’emozione attraverso la voce di uno dei più grandi musicisti mai esistiti. Cobain non si sarà mai reso conto delle vette che ha raggiunto.

Loveless – My Bloody Valentine (1991)

È perfetto. 100% senza difetti. È un’idea perfezionata e lasciata inevitabilmente imbattibile, non importa quante bands ci abbiamo provato. È un enorme lavoro pieno di foschia rosa, e suoni quasi dolorosamente intensi. All’inizio vi potrà sembrare troppo, o che stia esagerando con il fattore rumori. Poi inizierete a sentirvi lentamente in empatia con l’album, e non lo vorrete mai perdere. Lo vorrete avere accanto per quando avrete bisogno della musica rumorosa, intensa e inevitabilmente calorosa.

OK Computer – Radiohead (1997)

I Radiohead creano musica per il corpo che elude la testa per raggiungere lo spirito. Il risultato non politico, ed è solo vagamente sociale. Ma sembra totalmente contemporaneo, un risultato che pochi gruppo possono dichiarare di aver raggiunto. OK Computer crea un  ponte che divide la musica pop degli anni ’90 dai capolavori come questo.

 

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